La cerimonia seguita da 266mila spettatori su Rai 3 con picchi oltre i 600mila. Il centro storico trasformato in un grande palcoscenico urbano
L’AQUILA – La cerimonia di apertura dell’anno di “L’Aquila Capitale della Cultura 2026” ha regalato al capoluogo abruzzese una giornata di grande partecipazione e visibilità nazionale. L’evento, trasmesso in diretta su Rai 3, è stato seguito da 266.000 spettatori con picchi che hanno superato quota 600.000, segno di un interesse diffuso ben oltre i confini regionali.
Nel pomeriggio, secondo i dati forniti dagli organizzatori, oltre 20.000 persone hanno affollato il centro storico per assistere alle performance diffuse lungo le vie e nelle piazze. Un flusso continuo di cittadini e visitatori che ha trasformato il cuore della città.
Il programma pubblico ha infatti ridisegnato L’Aquila come un palcoscenico urbano, animato da luci, installazioni itineranti e spettacoli in movimento. In cielo a catturare l’attenzione il drone show “Sotto un unico cielo”, mentre a terra il passaggio di Dundu, la grande marionetta luminosa, e le esibizioni dei tanti artisti presenti hanno guidato il pubblico in un percorso emozionale tra le vie del centro storico.
Tra i protagonisti del pomeriggio anche il sindaco Pierluigi Biondi che ha salutato l’avvio ufficiale dell’anno della Cultura e il direttore artistico Marco Boarino che ha coordinato la regia dell’intero programma inaugurale. Entrambi hanno sottolineato il valore simbolico e culturale di una giornata che segna l’inizio di un percorso lungo dodici mesi destinato a proiettare L’Aquila al centro della scena nazionale.