Autovelox sulla provinciale Sp3 nel Teramano: numerosi i ricorsi accolti contro le sanzioni

17 Gennaio 2026
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Corona, Agostinelli e Adriani: «Dispositivo non omologato e limiti poco chiari, ora serve fare chiarezza»

TERAMO – Numerosi gli esiti favorevoli dei ricorsi presentati contro le multe elevate dall’autovelox fisso installato lungo la strada provinciale 3, l’arteria che collega Teramo alla Val Vibrata. A darne notizia sono il consigliere comunale di Teramo Luca Corona, il sindaco di Campli Federico Agostinelli e il consigliere provinciale Pietro Adriani, che parlano di un risultato ottenuto a tutela degli automobilisti sanzionati.

Secondo quanto riferito nella nota congiunta degli esponenti di Fratelli d’Italia, i ricorsi accolti confermerebbero le criticità già segnalate nei mesi scorsi: il dispositivo di rilevazione della velocità non sarebbe stato omologato, nonostante le rassicurazioni fornite in passato dalla Provincia e dal comando provinciale. Una circostanza che, spiegano i firmatari, avrebbe inciso direttamente sulla legittimità delle sanzioni.

Nel mirino finisce anche la gestione del limite di velocità, abbassato nel tempo da 90 a 70 chilometri orari senza spiegazioni ritenute adeguate. Una scelta che, secondo Corona, Agostinelli e Adriani, avrebbe prodotto un numero molto elevato di verbali: si parla di circa 20mila multe già emesse.

Altro elemento contestato è lo spostamento dell’autovelox da una corsia all’altra, circostanza che avrebbe generato ulteriore confusione tra gli automobilisti e segnalazioni di situazioni caotiche lungo il tratto interessato. Da qui l’appello al presidente della Provincia affinché venga fatta piena chiarezza sia sul limite di velocità sia sul posizionamento del dispositivo. «È necessario – sottolineano – ripristinare condizioni di legalità, trasparenza e certezza delle regole».

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