I dirigenti dell’istituto di musica intitolato a Luisa D’Annunzio attaccano: “L’amministrazione non ci ha coinvolto nella conferenza stampa con cui ha annunciato l’avvio dell’opera. Ora faccia partire le attività e non riduca l’annuncio all’ennesimo proclama”
PESCARA – Dopo l’annuncio dei lavori da 15 milioni di euro per la nuova sede del Conservatorio, arriva la presa di posizione dell’istituto musicale, risentito per non esser stato coinvolto nella conferenza stampa con cui l’amministrazione ha illustrato il progetto.
“Il consiglio d’amministrazione del Conservatorio di musica “Luisa d’Annunzio” di Pescara apprende dagli organi di informazione che l’amministrazione comunale ha completato l’iter progettuale
dell’annosa vicenda della nuova sede nell’ex scuola Muzii” si legge in una nota.
“In tale circostanza sarebbe stato annunciato anche l’inizio dei lavori di qui a tre mesi. Il condizionale è d’obbligo, poiché non sarà sfuggito ai giornalisti presenti come notorio ai promotori dell’appuntamento mediatico, che incomprensibilmente l’attore principale di questa vicenda, il Conservatorio appunto, era assente; così com’era assente il suo logo dal materiale stampa. E certamente non per sua scelta”.
E ancora: “Il rispetto dei ruoli, la semplice cortesia istituzionale e l’attenzione che si deve a una realtà prestigiosa e storica del tessuto culturale cittadino, regionale e nazionale, avrebbero voluto che
i vertici artistici, amministrativi e d’indirizzo del “Luisa d’Annunzio” fossero stati per lo meno informati e coinvolti alla presentazione alla città”.
Poi conclude: “L’auspicio è che adesso, come preannunciato, inizino davvero i lavori per dotare il Conservatorio di una sede idonea, funzionale e moderna, e non sia l’ennesimo proclama. Il quarto o il quinto, in questa storia”.