Il capo della Polizia Vittorio Pisani parla agli allievi agenti a Pescara: “La sicurezza dipende dalla vostra dedizione”

16 Gennaio 2026
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il capo della polizia Vittorio pisani parla a Pescara

Questa mattina la cerimonia di giuramento del 231° corso allievi agenti, a Pescara presente anche il prefetto della Polizia di Stato Vittorio Pisani. Tra i temi toccati durante il suo discorso, la sicurezza e le sfide quotidiane, poi un cenno alla strage di Rigopiano

PESCARA – In uno scenario internazionale segnato da forti incertezze, il valore della democrazia e delle libertà fondamentali emerge con ancora maggiore forza. Lo ha sottolineato il capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, intervenendo questa mattina alla cerimonia di giuramento del 231° corso allievi agenti, alla Scuola per il controllo del territorio di Pescara.

Nel suo intervento, il capo della Polizia ha ribadito come la sicurezza rappresenti una condizione indispensabile per la vita delle comunità. «La sicurezza è la necessaria precondizione per garantire pace, sviluppo e benessere delle nostre comunità. E questa sicurezza dipende soprattutto dal vostro impegno e dalla vostra dedizione», ha detto rivolgendosi direttamente ai nuovi agenti.

Particolare attenzione è stata posta al tema del rispetto dei diritti fondamentali e della dignità della persona – anche se ha commesso un reato – principi che devono guidare ogni azione degli operatori di polizia. «Prestate la massima attenzione quando sarete chiamati a esercitare quei poteri che vanno a incidere sulla libertà personale e sulla sfera più intima delle persone. Il rispetto dei diritti fondamentali, ricordatelo, è un dovere assoluto», ha sottolineato Pisani.

Il prefetto ha inoltre ribadito il carattere universale del diritto alla sicurezza, che deve essere garantito senza discriminazioni, poiché, ha affermato, «va assicurata a chiunque, senza alcuna distinzione di condizione economica, sociale, di razza, di lingua, di religione. Questo ce lo impone il principio universale di uguaglianza. Questo ce lo impone la nostra coscienza morale».

Nel descrivere le sfide quotidiane che attendono gli allievi una volta entrati in servizio, il capo della Polizia ha invitato a non perdere mai il senso di umanità: «Vi troverete di fronte a situazioni imprevedibili, allo stupore, al disorientamento della gente e delle vittime dei reati. In quelle circostanze non tralasciate mai quel senso di umanità che può generare fiducia e rassicurate sempre chi veste una condizione di fragilità».

A margine della cerimonia, rispondendo alle domande dei cronisti, il capo della Polizia ha ricordato anche la tragedia di Rigopiano, vicina al nono anniversario, che ricorre domenica 18 gennaio. Una vicenda da cui «dobbiamo trarre esempio e riflessione affinché quello che è accaduto non si verifichi mai più». Un richiamo, quello di Pisani, alla memoria e alla responsabilità collettiva.

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