Il Genoa accellera per il talento classe 2004 mentre il club biancazzurro punta sui giovani. Domani amichevole con il Pineto
PESCARA – Il Pescara sta vivendo settimane di grande fermento e al centro dell’attenzione c’è soprattutto Matteo Dagasso, classe 2004, protagonista di una vera e propria asta che coinvolge diversi club di Serie A e non solo. Il Genoa avrebbe superato Cagliari e Venezia nella corsa al centrocampista, presentandosi con un’offerta da circa 2 milioni di euro per l’acquisto a titolo definitivo senza contropartite tecniche. Il tecnico rossoblù Daniele De Rossi avrebbe telefonato personalmente al giocatore per convincerlo a scegliere il Grifone, segnale di un interesse concreto e pressante.
Dagasso, nato a Penne e cresciuto nel vivaio biancazzurro, è uno dei profili più interessanti della Serie B. In questa stagione ha collezionato 17 presenze in campionato, 16 delle quali da titolare, oltre a due gare di Coppa Italia in cui ha segnato un gol allo Spezia e realizzato quattro assist. Il primo a credere in lui fu Zdeněk Zeman che lo lanciò tra i professionisti in Serie C. Oggi è un punto fermo anche dell’Under 21 di Baldini che lo ha descritto come una mezz’ala completa, capace di attaccare lo spazio, pressare e dare qualità, sottolineando come il ruolo di interno sia quello più congeniale alle sue caratteristiche.
Intanto la squadra prosegue la preparazione in vista della sfida contro il Modena in programma domenica alle 15 allo stadio Adriatico. Mancherà Valzania, fermato per un turno dal giudice sportivo, mentre arrivano buone notizie per Gorgone: Oliveri e Faraoni tornano in gruppo. Prosegue invece il lavoro differenziato per Letizia, Gravillon, Graziani e Kraja. Domani alle 15 è prevista un’amichevole a Pineto contro la formazione di Ivan Tisci, occasione utile per testare la condizione e, soprattutto, per onorare la memoria di Matteo Ovidio Serra, giovane calciatore scomparso nel 2021 a soli 18 anni. L’ingresso allo stadio “Mariani-Pavone” sarà gratuito per permettere a tifosi e appassionati di partecipare numerosi.
Parallelamente il Pescara conferma la propria attenzione allo sviluppo del settore giovanile con un’iniziativa di grande prestigio: l’incontro con la Harvard Men’s Soccer. Calvin Lee, Director of Player Development dell’università statunitense ha incontrato i ragazzi dell’Under 19 per un confronto formativo sul modello americano, capace di coniugare sport e percorso accademico di altissimo livello. La visita ha previsto anche un confronto tecnico con lo staff del Delfino e un tour delle strutture, evidenziando una visione condivisa sullo sviluppo del calciatore come atleta e come persona. Un’esperienza che arricchisce ulteriormente il percorso dei giovani biancazzurri e conferma la vocazione internazionale del vivaio pescarese.
Accanto a Dagasso, un altro nome sta emergendo con forza: quello di Lorenzo Berardi, esterno classe 2006, protagonista sabato scorso contro la Juve Stabia con oltre 50 minuti di qualità. Cresciuto nella Pro Calcio Italia fondata dal nonno Carmine e poi approdato nel vivaio del Pescara, Berardi rappresenta la terza generazione di una famiglia profondamente legata al calcio abruzzese. Il padre Simone, ex centrocampista e oggi impegnato anche in progetti di solidarietà con l’AIC in Africa e Medio Oriente, mantiene i piedi per terra, sottolineando come Lorenzo sia un ragazzo serio con la testa sulle spalle ma ancora all’inizio del suo percorso. Un profilo basso che non nasconde però il potenziale di un talento che il Pescara ha scelto di valorizzare con convinzione.
Il quadro complessivo racconta un club in movimento, capace di lavorare sul presente senza perdere di vista il futuro. Tra mercato, crescita dei giovani e iniziative di respiro internazionale, il Pescara continua a costruire un’identità solida e moderna, fedele alla propria tradizione ma con lo sguardo rivolto lontano.