Oltre 10 mila cittadini del Chietino hanno usufruito della Casa della Salute Mobile nel 2025

14 Gennaio 2026
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Più di 16 mila prestazioni erogate in 97 Comuni della provincia: la prevenzione si conferma al centro delle politiche sanitarie regionali. Marsilio in visita a Chieti

CHIETI – È un bilancio più che positivo quello tracciato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti sulle attività della Casa della Salute Mobile, che nel corso del 2025 ha raggiunto 10.588 cittadini in 97 Comuni della provincia, erogando complessivamente 16.510 prestazioni sanitarie. Il report è stato diffuso in occasione delle giornate di attività in corso a Chieti, dove questa mattina è giunto anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio per incontrare gli operatori sanitari e i cittadini coinvolti.


“Un’iniziativa che come Regione abbiamo voluto e finanziato – ha sottolineato Marsilio – per incentivare la prevenzione e avvicinare i servizi per la salute soprattutto ai centri più disagiati della provincia”.
I numeri confermano il successo dell’iniziativa: 5.977 esami cardiologici, 3.706 spirometrie e 1.933 controlli dei nei sono stati eseguiti nel corso dell’anno. Grande partecipazione anche ai programmi di screening oncologici, con 3.357 test per il tumore del colon retto, 1.024 per il cervicocarcinoma e 513 mammografie dedicate, come da programma ministeriale, alle donne tra i 50 e i 69 anni.


“La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini e ridurre l’impatto delle patologie oncologiche – ha spiegato il direttore generale della Asl Mauro Palmieri –. Il progetto della Casa della Salute Mobile nasce proprio per superare le barriere logistiche, geografiche e sociali che spesso limitano la possibilità di aderire ai programmi di prevenzione, portando i servizi direttamente nelle comunità locali”.


Il Dipartimento di Prevenzione, diretto da Giuseppe Torzi, ha evidenziato come le maggiori affluenze si siano registrate nei Comuni più piccoli, in particolare quelli con meno di mille abitanti. In queste realtà, l’esame più richiesto è risultato l’elettrocardiogramma, seguito dalle spirometrie, mentre tra gli screening spicca la partecipazione ai test per il cervicocarcinoma. L’attività del truck sanitario, inoltre, ha contribuito in modo significativo a incrementare le adesioni al programma di prevenzione del tumore del colon retto, ancora poco diffuso nei primi anni di introduzione.

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