L’Aquila 2026, il risveglio della Città Multiverso: Mattarella battezza l’anno della Capitale

14 Gennaio 2026
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L’AQUILA 2026: IL 17 GENNAIO AL VIA L’ANNO DA CAPITALE CON IL PRESIDENTE MATTARELLA

Presentata la cerimonia d’apertura del 17 gennaio: un racconto corale tra radici appenniniche e visione internazionale. La direzione artistica del M° De Amicis e il cast delle grandi eccellenze abruzzesi inaugurano il nuovo “Tempo della Cultura”

L’AQUILA – Non è soltanto il taglio di un nastro, ma un atto di rifondazione simbolica che cuce insieme la ferita della memoria e l’ambizione del futuro. Sabato 17 gennaio, L’Aquila indossa ufficialmente l’abito di Capitale Italiana della Cultura 2026, accogliendo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’inaugurazione che promette di trasformare il capoluogo abruzzese nel baricentro di un nuovo Rinascimento appenninico.

La solennità dell’Auditorium della Guardia di Finanza farà da cornice a una narrazione che sfugge alla staticità del protocollo per farsi opera viva. Sotto la direzione artistica del M° Leonardo De Amicis, la scaletta si snoda come un viaggio profondo tra le identità di un territorio che ha saputo farsi “Città Multiverso”, capace di dialogare con la vicina Rieti e con le sfide della contemporaneità. A condurre il racconto, due volti legati a doppio filo a queste terre: Francesca Fagnani e Paride Vitale.

“La cerimonia di apertura per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 inaugura ufficialmente un anno simbolico per la città e per il Paese. Un evento corale,” ha spiegato il maestro De Amicis, “che unisce musica, parola e immagini, affidato a grandi interpreti e alle eccellenze artistiche del territorio. Un racconto civile e culturale che attraversa la storia, la rinascita e la visione futura dell’Aquila. La cerimonia si configura come un atto fondativo: non una celebrazione, ma un impegno condiviso verso il tempo nuovo della cultura”.

La forza del progetto risiede nel richiamo alle radici. Sul palco si alterneranno protagonisti che hanno l’Abruzzo nel DNA o nel percorso professionale: Giorgio Pasotti (direttore del TSA) e la voce di Amara rievocheranno le origini della fondazione, mentre Simone Cristicchi e Gianluca Ginoble (Il Volo) esploreranno il legame tra centri e periferie, con quest’ultimo impegnato in una intensa interpretazione di Amara terra mia.

Il tema della “rinascita e del perdono” sarà affidato all’attrice Viola Graziosi, seguita dal respiro internazionale del M° Fabrizio Mancinelli, che dirigerà la composizione originale When Time Begins… Again. La trama narrativa si arricchirà con la partecipazione di Simona Molinari, cresciuta artisticamente tra le mura aquilane, fino al culmine intellettuale affidato a Pietrangelo Buttafuoco, che interverrà sul concetto di Multiverso prima del doveroso omaggio a Ennio Morricone, cittadino onorario della città.

Se la mattinata sarà segnata dall’autorevolezza del Capo dello Stato e degli interventi del Ministro Alessandro Giuli, del sindaco Pierluigi Biondi e del governatore Marco Marsilio, il pomeriggio trasformerà il centro storico in un teatro a cielo aperto. Sotto la regia di Marco Boarino, la città si accenderà con il Drone Show “Sotto un Unico Cielo” e la parata “Il Viaggio della Luce”, guidata dalla marionetta gigante DUNDU.

“L’inaugurazione del 17 gennaio vuole essere un gesto collettivo che parte dalla storia dell’Aquila e dalla sua identità più profonda per aprirsi al futuro,” ha dichiarato Boarino. “Un palinsesto pensato per la città e con la città, che trasforma le ferite in luce e la memoria in visione. Celebriamo ciò che L’Aquila è stata, ciò che è diventata e ciò che può ancora immaginare”.

Il momento più suggestivo è atteso per le ore 19:00, quando verrà accesa l’installazione “Il Faro 99”, un fascio luminoso visibile a decine di chilometri di distanza: un segnale potente che dirà all’Italia che L’Aquila non è più la città del ricordo, ma la capitale di una nuova traiettoria di bellezza.

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