Chirurgia robotica, L’Aquila raddoppia: attivato il secondo robot al San Salvatore. «Investimento strategico per qualità e sicurezza delle cure»

14 Gennaio 2026
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La Asl 1 diventa l’unica in Abruzzo con tre piattaforme robotiche e tra le prime cinque in Italia per volumi su singola macchina. Presentato anche il piano di riorganizzazione della rete operatoria

L’AQUILA – L’ospedale San Salvatore compie un salto tecnologico decisivo e consolida il proprio ruolo di hub regionale per la chirurgia robotica. Con l’attivazione del secondo robot chirurgico, presentato questa mattina nell’Aula Dal Brollo alla presenza del direttore generale Paolo Costanzi, dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e del sindaco Pierluigi Biondi, la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila diventa l’unica in Abruzzo a disporre di due sistemi robotici attivi – tre considerando anche la piattaforma ortopedica introdotta nel 2025 – e una delle prime cinque aziende sanitarie italiane per volumi di interventi su singola macchina.

L’investimento complessivo per il nuovo robot ammonta a 2,75 milioni di euro, di cui 1,9 destinati al noleggio quinquennale e 850 mila euro per kit e assistenza tecnica. Una scelta sostenuta dai numeri: 542 procedure robotiche nel 2024 e 525 nel 2025, nonostante l’utilizzo di un solo robot per gran parte dell’anno.

«L’attivazione del secondo robot chirurgico – spiega il Direttore Generale Paolo Costanzi – è il risultato di un percorso costruito sui dati e sull’attività reale. I volumi di interventi raggiunti dimostrano come l’ospedale dell’Aquila utilizzi questa tecnologia in modo appropriato ed efficace, confermandosi centro hub di riferimento per la chirurgia robotica. Investire sulle tecnologie significa migliorare la qualità delle cure, ampliare l’offerta assistenziale e ridurre i tempi di attesa per i cittadini».

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì: «Il secondo robot chirurgico all’ospedale dell’Aquila rappresenta un investimento strategico della Regione Abruzzo per rafforzare la sanità pubblica e garantire ai cittadini cure sempre più avanzate e sicure. La Asl 1 dimostra, numeri alla mano, una capacità organizzativa e clinica di alto livello, che giustifica pienamente questa scelta e consolida il ruolo dell’ospedale dell’Aquila come centro di riferimento regionale per la chirurgia robotica».

Durante la conferenza stampa, il direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Franco Marinangeli, ha illustrato il progetto di riorganizzazione della rete operatoria. Il piano prevede la realizzazione di una nuova sala dedicata esclusivamente alla chirurgia robotica – la futura sala 9, 46 metri quadrati – e la rifunzionalizzazione del blocco adiacente oggi dismesso, dove sorgeranno altre due sale operatorie utilizzabili anche in emergenza. L’intera area sarà integrata con la nuova centrale operativa del 118 e con l’aviosuperficie, creando un polo unico capace di garantire percorsi rapidi tra emergenza territoriale, sala operatoria, rianimazione e UTIC.

Il responsabile della UOC di Urologia, Boris Di Pasquale, ha illustrato l’impatto clinico della tecnologia: l’Urologia è la prima specialità per numero di interventi robotici (64,3%), seguita da Chirurgia generale e Ginecologia. I vantaggi sono noti: maggiore precisione, eliminazione del tremore fisiologico, accesso facilitato ad anatomie complesse, riduzione dei tempi operatori, minore dolore post-operatorio, degenze più brevi e recuperi più rapidi.

La presentazione si è conclusa con la benedizione del nuovo macchinario da parte del cappellano dell’ospedale, Padre Appio.

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