Blue tongue, al via gli indennizzi regionali: 400mila euro per sostenere gli allevatori abruzzesi

14 Gennaio 2026
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Il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente

Pubblicato il bando per sostenere gli allevatori colpiti dall’epidemia. Imprudente: «Manteniamo gli impegni, risposta concreta a un comparto strategico per l’Abruzzo»

L’AQUILA – Arriva la misura attesa da mesi dal comparto ovicaprino abruzzese, messo in ginocchio dall’epidemia di blue tongue che nel 2025 ha colpito duramente il patrimonio zootecnico regionale. La Regione Abruzzo ha pubblicato il bando per l’erogazione degli indennizzi destinati alle aziende che hanno subito perdite di capi, un intervento che punta a garantire continuità produttiva e a compensare le gravi ricadute economiche provocate dall’emergenza sanitaria.

Il provvedimento, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, prevede un ristoro di 300 euro per ogni capo ovicaprino deceduto. «La Regione Abruzzo, pur in un momento difficile – spiega il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – mantiene gli impegni presi e conferma di essere al fianco degli allevatori abruzzesi, colpiti duramente dall’emergenza blue tongue, grazie allo stanziamento di 400.000 euro che saranno erogati con un ristoro di 300 euro a capo morto».

Il bando è rivolto a tutte le aziende agricole con sede operativa in Abruzzo che, nel corso del 2025, abbiano registrato perdite di capi a causa del “Blue Tongue Virus”, certificati dal Servizio Veterinario della Asl competente. Le domande possono essere presentate da oggi, 13 gennaio, fino alle ore 12 del 30 gennaio attraverso lo sportello regionale online, sezione “Agricoltura”.

Per Imprudente, si tratta di un intervento che risponde a un’esigenza urgente del territorio: «Il bando rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle esigenze del comparto zootecnico – conclude – garantendo un indennizzo reale e significativo e confermando l’attenzione della Regione Abruzzo verso un settore strategico per l’economia regionale e la salvaguardia delle aree interne».

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