Provincia e Comune dell’Aquila, parte un asse istituzionale più forte: «Governance integrata per le sfide del territorio»

13 Gennaio 2026
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Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e il presidente della Provincia Angelo Caruso

Biondi e Caruso rilanciano il coordinamento tra enti: «Stabilità, programmazione e visione unitaria per affrontare le sfide del territorio»

L’AQUILA – La nuova consiliatura della Provincia dell’Aquila si apre con un messaggio politico chiaro: costruire un asse istituzionale stabile e strutturato con il Comune capoluogo, fondato su collaborazione, programmazione condivisa e una visione territoriale unitaria. È la linea tracciata nel corso della seduta dedicata alla convalida degli eletti, alla presenza del sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, e del presidente della Provincia, Angelo Caruso.

Un avvio che, nelle intenzioni dei vertici istituzionali, segna un cambio di passo nel metodo di lavoro. L’obiettivo è consolidare un coordinamento permanente tra Provincia, Comune dell’Aquila e amministrazioni locali, così da affrontare in modo più efficace le questioni strategiche che riguardano l’intero territorio.

Nel suo intervento, Biondi ha richiamato il ruolo centrale del rapporto tra i diversi livelli istituzionali, mentre Caruso ha sottolineato la necessità di una guida amministrativa solida in una fase complessa per gli enti locali. «Un raccordo – sottolinea il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso – che assume valore centrale in una fase che richiede stabilità amministrativa, capacità di programmazione e una visione unitaria delle politiche territoriali, anche a livello nazionale».

Caruso ha ribadito che l’avvio del nuovo Consiglio provinciale «si colloca dunque in continuità con il mandato appena concluso e si inserisce in una prospettiva di collaborazione rafforzata tra Provincia, Comune dell’Aquila e Comuni del territorio, anche attraverso il ruolo di sintesi e rappresentanza svolto da Anci Abruzzo».

Una strategia che, nelle parole del presidente, punta a superare la frammentazione istituzionale: questa impostazione «supera la logica dei singoli livelli istituzionali e conferma la volontà di costruire una governance integrata, capace di affrontare in modo coordinato le principali sfide del territorio, dalle infrastrutture ai servizi essenziali, fino allo sviluppo delle aree interne».

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