Una multiservizi per la gestione integrata di acqua e rifiuti: i soci della Ruzzo Reti danno l’ok allo studio tecnico

12 Gennaio 2026
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L’azienda ha presentato anche i numeri del 2025, la presidente Cognitti: «Confermano solidità del percorso intrapreso»

TERAMO – L’Assemblea dei Soci di Ruzzo Reti ha dato il via libera all’unanimità all’avvio di uno studio tecnico-giuridico-economico per valutare la nascita di una società multiservizi provinciale che integri la gestione del servizio idrico e del ciclo dei rifiuti. Una decisione condivisa dai sindaci soci, accompagnata dall’istituzione di un apposito tavolo tecnico, con l’obiettivo di rafforzare l’ambito provinciale come ambito ottimale e tutelare la gestione pubblica dei servizi essenziali.

La decisione fa seguito alla vicenda delle ultime settimane, legata alla proposta regionale sulla riforma del sistema idrico. I sindaci della provincia di Teramo sin da subito si sono mostrati compatti verso la volontà di mantenere il subambito provinciale e difendere la Ruzzo Reti.

La scelta matura in un contesto aziendale definito solido dagli stessi numeri di bilancio. L’Assemblea ha infatti approvato all’unanimità sia il bilancio del primo semestre 2025 sia il bilancio previsionale 2026. «I risultati confermano la solidità del percorso intrapreso da Ruzzo Reti, basato su sostenibilità economica, investimenti mirati e una visione di lungo periodo – ha sottolineato la presidente Alessia Cognitti –. Un modello che consente di affrontare le sfide attuali con responsabilità e di guardare con fiducia a nuovi scenari di integrazione dei servizi nell’interesse dei cittadini».

Nei primi sei mesi dell’anno l’utile d’esercizio è cresciuto fino a 368.967 euro, rispetto ai 228.426 euro dello stesso periodo del 2024, con svalutazioni dei crediti inferiori alle stime e una gestione del personale coerente con il percorso di sviluppo. Proseguono inoltre gli investimenti su infrastrutture, reti e tecnologie, mentre per il 2026 è atteso un ulteriore rafforzamento della solidità economica, con un utile previsto più che raddoppiato e una riduzione dei costi.

Sul progetto di multiservizi è intervenuto anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che ha richiamato la necessità di «superare i campanili e costruire una linea condivisa, al di là degli schieramenti politici, per tutelare il territorio provinciale». Per il primo cittadino, l’ambito provinciale rappresenta il modello più efficace sia per l’acqua sia per i rifiuti: una gestione integrata permetterebbe di uniformare i servizi, creare sinergie, ridurre i costi e rafforzare la capacità di investimento, valorizzando un territorio già considerato tra i più virtuosi a livello regionale.

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