Evento a Pescara per commemorare il parlamentare abruzzese scomparso nel 2006: tra gli ospiti, il presidente del Senato Ignazio La Russa
PESCARA – A vent’anni dalla sua scomparsa, Nino Sospiri continua a essere ricordato con affetto e partecipazione da amici, colleghi e rappresentanti delle istituzioni. Lo ha sottolineato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, arrivando al teatro Circus di Pescara per l’evento “Visioni vive”, promosso da Lorenzo Sospiri, attuale presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo e nipote del parlamentare.
«La giornata è dedicata al ricordo e alla memoria di Nino Sospiri. Una delle conseguenze di chi muore giovane è che, a distanza di vent’anni, ha ancora tanti amici che lo ricordano come se fosse in mezzo a noi», ha dichiarato La Russa ai giornalisti prima di entrare in teatro. Un legame personale e politico, quello con Sospiri, che il presidente del Senato ha voluto rimarcare ricordando come il parlamentare abruzzese sia stato «il mio primo capo corrente».
Nel corso della cerimonia, aperta dall’Inno di Mameli intonato insieme alla Fanfara dei Bersaglieri, La Russa ha ripercorso le tappe umane e politiche di Nino Sospiri, sottolineandone la passione e la precocità nell’impegno pubblico. «Nino lo ricordo da sempre: cominciò a 14 anni, aveva un anno meno di me. Insieme abbiamo vissuto solo momenti di grande passione», ha detto dal palco.
Commosso anche il ricordo dell’ultima apparizione pubblica di Sospiri: «L’ultima volta che l’ho visto stava già male. Era un uomo intelligente. Lo ricordo nell’aula di Montecitorio mentre ci saluta, commosso perché sa di lasciare non solo amici, ma un pezzo di storia d’Italia che lui costruiva in quell’aula».
Nel suo intervento conclusivo, La Russa ha poi legato l’eredità politica di Sospiri all’evoluzione della destra italiana, sottolineando come il parlamentare abruzzese avrebbe guardato con favore agli sviluppi più recenti. «Nino Sospiri sarebbe stato contento della nascita di Fratelli d’Italia, così come sarebbe stato contento dell’alleanza di centrodestra e dell’unità del centrodestra con gli altri partiti con cui Giorgia Meloni ha formato il Governo», ha affermato il presidente del Senato.
La Russa ha quindi ricordato una riunione del 1981, documentata – ha spiegato – da un testo portato oggi da Maurizio Gasparri. Durante quella riunione nasceva «una “corrente” che tendeva a mettere il seme di quella destra moderna che poi sarebbe stata, con il beneplacito di un Almirante ormai vicino al termine della sua vita terrena, Alleanza Nazionale e dopo, quando poteva esserci la parola fine per l’esperienza della destra politica italiana, Fratelli d’Italia». In quella riunione, ha concluso La Russa, «non immaginavamo un futuro in cui l’Italia fosse governata dal centrodestra, dai principi e dai valori della destra. In quel documento, la comunità che pensava al futuro e che sarebbe stato il seme della nascita di Alleanza Nazionale era capitanata da Nino Sospiri, a cui la nostra riconoscenza non ha mai messo la parola fine».
Nino Sospiri, scomparso il 2 gennaio 2006 all’età di 58 anni, ha attraversato il percorso politico dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale. È stato consigliere comunale e presidente del Consiglio comunale di Pescara, deputato per tre legislature e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti nel governo Berlusconi II. Una figura che, come ha ricordato La Russa, «ha costruito un pezzo di storia d’Italia», lasciando un segno ancora vivo nella memoria della sua comunità e del mondo politico nazionale.