Ictus, alla Asl di Teramo diagnosi più rapide con l’intelligenza artificiale: tempi sotto i 5 minuti

10 Gennaio 2026
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Attivo RapidAI: oltre mille esami analizzati nel 2025 e 65 casi di occlusione dei grossi vasi individuati

TERAMO – Oltre 1.000 esami analizzati, 620 pazienti valutati e 65 casi di ictus ischemico da occlusione di grossi vasi individuati in pochi minuti. Sono i numeri che raccontano l’impatto di RapidAI, il software basato su intelligenza artificiale adottato dalla Asl di Teramo, tra le prime del Centro Italia a dotarsi di questo sistema per la diagnosi dell’ictus cerebrale acuto.

Il dato più rilevante riguarda il tempo di risposta: in media 271 secondi, meno di cinque minuti dalla Tac o dalla risonanza magnetica. Un elemento decisivo in una patologia in cui ogni minuto perso equivale alla distruzione di circa 1,9 milioni di neuroni.

RapidAI supporta il team clinico nell’identificazione precoce dei pazienti candidabili alle terapie di rivascolarizzazione, come trombolisi e trombectomia meccanica, analizzando automaticamente le immagini e segnalando estensione del danno, tessuto cerebrale salvabile e presenza di occlusioni. Il sistema è inoltre in grado di riconoscere le emorragie cerebrali con una sensibilità superiore al 98%.

Alla Asl di Teramo il software è inserito in un percorso multidisciplinare che coinvolge Pronto Soccorso, Radiologia diagnostica e interventistica, Stroke Unit, Neurologia e Neurochirurgia. I risultati vengono condivisi in tempo reale tra tutti gli specialisti, anche tramite dispositivi mobili, accelerando le decisioni cliniche.

«L’introduzione di RapidAI rappresenta un passo avanti decisivo – sottolinea il direttore generale Maurizio Di Giosia – perché una diagnosi più rapida significa vite salvate e disabilità evitate. È uno strumento che non sostituisce il medico, ma ne potenzia l’efficacia e la tempestività».

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