Sant’Egidio alla Vibrata, esplosione in una palazzina a causa di una fuga di gas: un ferito in ospedale

9 Gennaio 2026
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Danneggiata una tubazione del metano durante uno scavo per la fibra ottica. Evacuate circa 70 abitazioni

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Momenti di forte tensione nel primo pomeriggio a Sant’Egidio alla Vibrata, dove una fuga di gas metano si è verificata lungo viale Marche, sulla SS259, durante lavori di scavo per la posa della fibra ottica.

L’allarme è scattato quando, nel corso di un intervento si è danneggiata una tubazione del gas da cui ha iniziato a fuoriuscire metano, con un forte sibilo avvertito anche a distanza. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Nereto.

A scopo precauzionale è stato interdetto il traffico veicolare sulla strada di collegamento con la provincia di Ascoli Piceno ed è stata disposta l’evacuazione di alcune abitazioni nelle immediate vicinanze. I tecnici del gestore della rete del gas hanno quindi lavorato per intercettare la condotta e bloccare la fuoriuscita, mentre i carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata hanno presidiato l’area.

In serata però, poco prima delle 20, la situazione si è ulteriormente aggravata: in un’abitazione distante alcune centinaia di metri dal punto della perdita si è verificata un’esplosione che ha coinvolto una famiglia. Uno dei tre componenti ha riportato ustioni più gravi ed è stato trasferito all’ospedale di Teramo.

Dopo l’esplosione sono state inviate ulteriori squadre dei vigili del fuoco dai Comandi di Teramo e Ascoli Piceno, che hanno disposto l’evacuazione di circa 70 abitazioni. In corso anche verifiche approfondite, insieme ai tecnici di Ruzzo Reti, per accertare la presenza di atmosfere potenzialmente esplosive nei pozzetti fognari e nei locali di servizio delle case sgomberate.

Sul posto si è recato anche il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata, impegnato nelle valutazioni di competenza e nell’organizzazione di un centro di accoglienza temporaneo per le persone evacuate. Le cause dell’esplosione e l’eventuale collegamento con la fuga di gas sono ora al vaglio degli inquirenti.

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