Tornareccio, nuova ondata di furti. Il sindaco si scaglia contro la giustizia “porta girevole”

8 Gennaio 2026
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Durissime le parole di Iannone: “I cittadini sono esasperati, servono riforme che garantiscano la certezza della pena”

TORNARECCIO – A Tornareccio monta la rabbia dopo gli ultimi episodi di furti che hanno colpito abitazioni e attività commerciali. Un’escalation che ha spinto il sindaco Nicola Iannone a rompere il silenzio con parole durissime, indirizzate non solo contro i responsabili dei reati, ma anche verso un sistema giudiziario considerato “troppo permissivo” e incapace di tutelare i cittadini onesti.


“C’è un limite alla pazienza dei cittadini, e quel limite è stato ampiamente superato – ha dichiarato Iannone –. È inaccettabile vedere individui colti sul fatto che vengono rilasciati dopo poche ore. La mancanza di certezza della pena trasforma la giustizia in una beffa per chi rispetta le regole e paga le tasse”.
Il primo cittadino non risparmia critiche a quello che definisce un “sistema giudiziario malato”, che finisce per vanificare anche il lavoro delle Forze dell’Ordine. “Possiamo installare telecamere e rafforzare la sorveglianza – sottolinea – ma se chi ruba sa già che non sconterà un solo giorno di carcere, il sistema giudiziario si trasforma in una porta girevole”.


Le sue parole trovano eco nel sentimento diffuso non solo tra i residenti, ma anche tra molti sindaci della zona, stanchi di fronte a una giustizia percepita come distante e inefficace. “Non sono l’unico – conclude Iannone –. In tutto il territorio, i sindaci chiedono più strumenti e pene reali. Lo Stato deve dimostrare di essere dalla parte delle persone perbene, non dei criminali”.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale invita la cittadinanza alla collaborazione, segnalando tempestivamente ogni attività sospetta alle Forze dell’Ordine al numero 112 e evitando qualsiasi iniziativa personale potenzialmente rischiosa. Tornareccio, avverte il sindaco, “non vuole diventare terra di nessuno”.

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