Sciopero del trasporto pubblico locale. A Pescara i sindacati incontrano il presidente Marsilio

8 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Sciopero di quattro ore del trasporto pubblico locale in Abruzzo. A Pescara i sindacati sono stati ricevuti in Regione dal presidente Marsilio. La Fit Cisl denuncia criticità sui contratti in scadenza, sui subaffidamenti e sulla gestione di Tua, mentre la Regione assicura l’apertura di un confronto sul futuro del Tpl abruzzese

PESCARA – Questa mattina quattro ore di sciopero del Trasporto Pubblico Locale anche a Pescara, dove lavoratori di TUA Spa e sigle sindacali hanno manifestato in piazza Unione, davanti alla sede della Regione Abruzzo, ottenendo un incontro con il presidente Marco Marsilio.

A tirare le somme del confronto è stato Andrea Mascitti, segretario della Fit Cisl Abruzzo Molise: «Siamo stati ricevuti dal governatore Marsilio che ha preso nota delle istanze sindacali che abbiamo rappresentato», ha dichiarato, sottolineando che le preoccupazioni dei lavoratori aumentano soprattutto in vista della scadenza dei contratti di servizio nel 2026.

«Il presidente Marsilio – ha riferito il segretario Fit Cisl –ci ha assicurato che interverrà sull’assessorato ai Trasporti garantendoci l’apertura di un tavolo tecnico», ricordando che il Tpl rappresenta «la seconda voce di spesa nel bilancio della Regione Abruzzo».

Tra i nodi principali alla base della mobilitazione di stamattina c’è il ruolo di TUA, unica azienda con affidamento in house. Mascitti ha ricordato che l’azienda «avrebbe avuto la garanzia di un fondo da 82 milioni di euro l’anno per dieci anni, che le avrebbe consentito una programmazione e un piano industriale molto diversi da quelli attuali». Destano forte preoccupazione anche i subaffidamenti: «Oggi si stanno di fatto svendendo chilometri a piccoli privati, spesso da fuori regione, inficiando la mission dell’affidamento in house». Questione calda soprattutto perché ha portato alla perdita di un centinaio di posti di lavoro stabili.

Una situazione che, sempre secondo Mascitti, sta producendo «la decadenza e la parcellizzazione del trasporto pubblico locale», penalizzando soprattutto le aree interne, dove si riducono i collegamenti, anche verso i presidi sanitari. «Parliamo di sostenibilità ambientale, ma anche economica: il trasporto pubblico finanziato con risorse pubbliche dovrebbe essere a costi calmierati per tutta l’utenza abruzzese», ha aggiunto.

Il sindacato mette inoltre in dubbio i presunti risparmi economici legati a queste scelte, che non emergerebbero dai bilanci, indicando come possibili soluzioni il contrasto all’evasione tariffaria, il taglio delle consulenze esterne e una gestione più efficiente della manutenzione con risorse interne.

Dal canto suo, il presidente Marco Marsilio ha confermato la disponibilità al dialogo e ha chiarito che «non c’è nessuna privatizzazione del servizio» e che il trasporto pubblico resta tale anche nelle aree a minor carico, dove si cerca di garantire i collegamenti «con mezzi più adeguati, salvaguardando anche il tessuto produttivo della piccola e media impresa del trasporto».

Marsilio ha inoltre rivendicato gli investimenti effettuati da TUA: «L’azienda ha potenziato i propri mezzi, presenteremo a giorni nuovi treni, aumentando i chilometri percorsi su ferro», sottolineando come la vetustà media degli autobus sia tra le più basse del settore. «Questo dimostra che non c’è alcuna dismissione del trasporto pubblico né dell’azienda regionale TUA», ha concluso, annunciando che il confronto proseguirà con l’assessorato in vista delle prossime scadenze contrattuali.

Altro da

Non perdere