Premio Borsellino 2026, presentata la 34esima edizione: un anno di cultura, memoria e legalità in Abruzzo

8 Gennaio 2026
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Premio Borsellino

Presentato all’Aquila il programma della 34esima edizione del Premio Borsellino, una delle più importanti rassegne culturali ed educative d’Abruzzo dedicate alla legalità e all’impegno civile, con eventi diffusi nelle quattro province per tutto il 2026

L’AQUILA – È stato presentato, stamani, il calendario della 34esima edizione è stato presentato all’Aquila, nella Sala Fabiani di Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo, principale partner istituzionale dell’iniziativa.

Sostenuto dal 2023 da una specifica legge regionale, il Premio coinvolge tutte e quattro le province abruzzesi con decine di appuntamenti che spaziano da incontri pubblici e presentazioni di libri a spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e momenti di riflessione collettiva, con un’attenzione particolare rivolta al mondo della scuola. L’obiettivo resta quello di promuovere una cultura della legalità viva e concreta, capace di parlare alle nuove generazioni attraverso linguaggi diversi e accessibili.

“La cultura della legalità, della memoria e del ricordo, così come la difesa dei magistrati e dei tanti servitori dello Stato, sono esempi fondamentali per formare gli adulti di domani”, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ricordando come la legge regionale abbia dato solidità e continuità a un progetto che per anni si è retto sul solo volontariato. Un impegno condiviso anche dall’assessore regionale alle politiche sociali e culturali Roberto Santangelo, che ha definito il Premio “un modello positivo da portare nelle scuole”, e dalla consigliera regionale Antonietta La Porta, che ha richiamato il messaggio di Paolo Borsellino sul coraggio come antidoto alla paura.

Fin dai primi mesi dell’anno, il Premio dedica ampio spazio ai temi della memoria storica, con iniziative legate alla Giornata della Memoria e al Giorno del Ricordo, affiancate da spettacoli teatrali e musicali pensati soprattutto per i più giovani. Centrale è anche il lavoro sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo, attraverso teatro educativo e docufilm, così come l’attenzione a questioni sociali di grande attualità quali la lotta alla droga, la sostenibilità ambientale, i diritti civili e la disabilità. Un filo conduttore importante è rappresentato dagli eventi dedicati al “coraggio delle donne”, che uniscono testimonianza, riflessione culturale e linguaggi artistici in diverse città abruzzesi.

Il cuore simbolico del Premio resta il richiamo costante alla memoria delle vittime di mafia e alla lotta alla criminalità organizzata. In questo senso assumono un valore centrale gli appuntamenti di “memoria e impegno” e le iniziative del 23 maggio dedicate alle stragi di Capaci e Via D’Amelio, che coinvolgono contemporaneamente più centri della regione. Tra gli eventi di maggiore impatto culturale figurano inoltre le proiezioni del film Paolo vive e la mostra fotografica Mafia 1982/1992, proposta in esclusiva come strumento di approfondimento e consapevolezza.

Il percorso si concluderà simbolicamente in autunno con concerti, proiezioni e, soprattutto, con la cerimonia di premiazione finale, momento di sintesi di un anno intenso di lavoro e partecipazione. Alla presentazione del programma hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Giulianova Jwan Costantini, l’assessora Lidia Albani, Frà Emiliano Antenucci, già premiato per il suo impegno silenzioso a favore dei valori umani, e la portavoce del Premio, Francesca Martinelli.

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