Gas, svolta per il sito di Bomba: il Ministero firma il decreto VIA per il progetto Colle Santo

8 Gennaio 2026
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Bomba, decreto VIA per estrazione gas

Il provvedimento del MASE conferma la compatibilità ambientale dell’impianto Small Scale LNG di Bomba. Di Luca (LNEnergy): «Coniughiamo sicurezza energetica, innovazione e tutela del territorio»

BOMBA – Una svolta decisiva per l’assetto energetico regionale e nazionale. Con la pubblicazione ufficiale del decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il progetto “Small Scale LNG Plant – Colle Santo” riceve il via libera definitivo sotto il profilo della sostenibilità. Il provvedimento, che segue il parere favorevole già espresso dalla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC, segna la fine di una complessa istruttoria e apre la strada a un’iniziativa industriale che punta a ridefinire il concetto di estrazione e trasformazione del gas naturale in ottica green.

La configurazione attuale del progetto Colle Santo è il risultato di una profonda revisione ingegneristica volta a minimizzare l’impronta sul territorio. A differenza delle precedenti proposte, l’impianto odierno si caratterizza per una drastica riduzione dimensionale: verranno utilizzati esclusivamente i due pozzi già esistenti, evitando la costruzione di nuovi metanodotti o allacciamenti alla rete nazionale.

Il cuore dell’operazione sarà la produzione di gas naturale liquefatto (GNL) destinato al trasporto su gomma, integrata da tecnologie di frontiera come la cattura e la liquefazione della CO2​ e la produzione di idrogeno tramite elettrolisi. Un approccio che trasforma un sito estrattivo in un polo tecnologico a basse emissioni.

Per superare le storiche resistenze territoriali, LNEnergy ha puntato sulla trasparenza radicale: il sito sarà dotato di un sistema di monitoraggio ambientale continuo, i cui dati saranno accessibili al pubblico, supportato dall’istituzione di un Osservatorio Ambientale dedicato.

«Il decreto VIA positivo — dichiara Francesco Di Luca, Responsabile di LNEnergy — rappresenta un risultato di grande valore, che riconosce la qualità del lavoro svolto e l’approccio responsabile adottato nello sviluppo del progetto Colle Santo. È la conferma che è possibile coniugare sicurezza energetica, innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente, attraverso un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni e con il territorio».

Il parere favorevole del MASE certifica la coerenza dell’impianto con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). Per LNEnergy, il progetto non rappresenta solo un asset industriale, ma un modello di sviluppo compatibile con il valore paesaggistico e culturale dell’Abruzzo. La sfida, ora, si sposta sulla fase operativa, con l’impegno dichiarato dalla società di mantenere i più elevati standard di sicurezza e controllo, garantendo al contempo un contributo tangibile alla sovranità energetica del Paese.

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