Agricoltura, PSR Abruzzo: Imprudente rivendica il risultato “storico”

8 Gennaio 2026
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Il Vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con deleghe all'agricoltura, ambiente, parchi e riserve naturali, Emanuele Imprudente

L’Abruzzo chiude il PSR FEASR 2014–2022 senza perdere risorse e con una spesa certificata al 100,12%. Il vicepresidente Imprudente rivendica sette anni di gestione continua che hanno portato la Regione tra le migliori in Italia nell’utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo rurale. Nessun disimpegno, investimenti pienamente realizzati e una struttura tecnico‑amministrativa considerata solida dalla Commissione europea

L’AQUILA – L’Abruzzo chiude il Programma di Sviluppo Rurale FEASR 2014–2022 con un dato che la Regione definisce “senza precedenti”: nessuna risorsa europea è andata perduta e la spesa certificata supera il 100%, attestandosi al 100,12%. Un risultato che, secondo gli uffici regionali, colloca l’Abruzzo tra le migliori performance nazionali nella gestione dei fondi per lo sviluppo rurale.

A rivendicare il traguardo è il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, insieme alla direttrice del Dipartimento Agricoltura e Autorità di Gestione, Elena Sico, alla guida del settore da sette anni.
“Non è un risultato nato per caso né negli ultimi mesi – afferma Imprudente – ma il frutto di un lavoro continuo, di scelte difficili e di responsabilità assunte fino in fondo. Oggi possiamo dirlo con chiarezza: l’Abruzzo non ha perso un solo euro”.

Il dato più rilevante riguarda l’assenza totale di disimpegno: tutte le risorse disponibili sono state trasformate in investimenti sul territorio, a sostegno delle imprese agricole, delle aree interne e delle politiche di sviluppo rurale.
“In un Paese dove troppo spesso i fondi europei tornano indietro – aggiunge Imprudente – l’Abruzzo dimostra che quando la politica governa e non improvvisa, i risultati arrivano”.

Secondo la Regione, il superamento della soglia del 100% testimonia una gestione rigorosa, un presidio tecnico-amministrativo costante e una visione politica mantenuta nel tempo.
“Sette anni fa – ricorda l’assessore – abbiamo trovato un sistema fragile, con l’Abruzzo fanalino di coda nella capacità di spesa. Oggi riconsegniamo un PSR efficace, solido e pienamente attuato”.

La chiusura del PSR 2014–2022 viene indicata come base per affrontare la nuova programmazione europea, forte di un patrimonio di competenze riconosciuto anche dalla Commissione.
Imprudente conclude ringraziando la struttura regionale, l’assistenza tecnica e le organizzazioni professionali agricole “per la professionalità che ha reso possibile questo risultato e per le misure condivise per accelerare l’attuazione del Programma”.

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