La consigliera regionale sollecita un confronto urgente su esternalizzazioni e privatizzazioni delle corse nelle aree interne. Sotto la lente il rischio isolamento per i Comuni dell’Aquilano: chiesta l’audizione dei vertici aziendali, dei sindacati e dei primi cittadini
L’AQUILA – Il nodo dei trasporti nelle aree interne dell’Abruzzo approda ufficialmente sui tavoli del Consiglio regionale. La consigliera Carla Mannetti ha formalizzato una richiesta al Presidente della II Commissione consiliare per inserire all’ordine del giorno della prossima seduta un focus sulla gestione del trasporto pubblico locale (TPL), con particolare attenzione alle dinamiche di privatizzazione ed esternalizzazione delle corse attualmente operate da TUA S.p.A. L’iniziativa non è solo un atto burocratico, ma il recepimento di un allarme sociale che sale dai borghi dell’entroterra: centri come Navelli, Collepietro, Castel del Monte e San Demetrio temono che il passaggio di consegne a operatori privati possa tradursi in una contrazione dei servizi in territori già strutturalmente fragili.
Secondo la consigliera Mannetti, la partita che si gioca tra i tornanti delle aree montane non riguarda solo i chilometri percorsi, ma la sopravvivenza stessa delle comunità. «Il trasporto pubblico – dichiara Mannetti – rappresenta un servizio essenziale e un presidio fondamentale per la tenuta sociale ed economica delle aree interne. Le politiche di esternalizzazione denunciate dai sindaci e dai sindacati di categoria rischiano di compromettere il diritto alla mobilità dei cittadini e di aggravare fenomeni di marginalizzazione territoriale». La tesi sostenuta è che esista una contraddizione tra le dichiarazioni d’intenti della Regione e la gestione operativa dei trasporti. Mannetti richiama infatti l’impegno profuso dal Governo regionale e dal Comitato per la Legislazione, impegnato da oltre un anno in una riforma organica per contrastare il declino demografico. «È evidente – prosegue la consigliera – che i servizi pubblici, a partire dal trasporto locale, sono uno degli strumenti principali per rendere credibili e concrete tali politiche».
La richiesta di convocazione punta a una “operazione trasparenza”. Mannetti ha sollecitato la presenza del Presidente e del Direttore generale di TUA S.p.A., ma anche il coinvolgimento delle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL Trasporti, oltre ai sindaci dei territori coinvolti. L’obiettivo è cristallizzare le prospettive future del servizio prima che le scelte in atto diventino irreversibili. «La II Commissione – conclude Mannetti – è il luogo istituzionale più adeguato per affrontare un tema strategico per la coesione territoriale dell’Abruzzo, nella consapevolezza che contrastare lo spopolamento significa garantire servizi equi e accessibili in ogni parte della Regione».
Un confronto, quello richiesto dalla Mannetti in Commissione, che servirà a capire se la Regione vuole davvero aiutare i paesi isolati con fatti concreti.