Dialogo con le istituzioni, con la stampa e con i cittadini per far crescere un rapporto di stima e collaborazione: da qui parte il nuovo prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, per costruire insieme un percorso che garantisca la sicurezza
PESCARA – Orgoglio, senso di appartenenza e impegno quotidiano. Sono queste le parole chiave del primo intervento pubblico di Luigi Carnevale, nuovo prefetto di Pescara, che ha espresso fin da subito un forte legame con il territorio e la volontà di mettersi al servizio della comunità pescarese e dell’intera provincia.
«Da oggi mi sento anche io pescarese e sarò al servizio della comunità di Pescara, della sua provincia, che gode di un’ottima fama», ha dichiarato Carnevale, sottolineando il suo amore per l’Abruzzo, terra che gli ricorda la sua Calabria per affinità paesaggistiche e umane. Un sentimento che si traduce in una responsabilità concreta.
Il prefetto ha evidenziato l’importanza del dialogo costante con tutte le istituzioni, dal mondo imprenditoriale a quello sindacale, passando per il volontariato e gli enti locali, chiamati ogni giorno ad amministrare e garantire il benessere dei cittadini. Un ruolo di riferimento, quello della Prefettura, che Carnevale intende rafforzare attraverso l’ascolto e la collaborazione.
Sul fronte della sicurezza, pur riconoscendo che Pescara non presenta fenomeni criminali gravi come altre realtà, Carnevale ha ribadito la necessità di mantenere sempre alta la guardia. «Dove ci sono attrazione e investimenti – ha spiegato – esiste sempre un pericolo latente di possibili infiltrazioni». La sua esperienza maturata in contesti complessi e delicati, inclusa la guida dell’Ispettorato Vaticano e la gestione della sicurezza del Papa, rappresenta inoltre un bagaglio prezioso.
Grande attenzione sarà riservata anche al mondo giovanile. Il prefetto ha definito quello dei ragazzi un tema centrale e trasversale, sottolineando il ruolo fondamentale della scuola e della formazione nella diffusione della legalità, della solidarietà e dei valori civili. Non solo principi, ma comportamenti concreti: «Chi ha ruoli di responsabilità deve essere un esempio nel proprio agire quotidiano». Al centro dei temi da attenzione, inoltre, ci saranno anche la lotta contro la violenza sulle donne e un’educazione del rispetto che parta proprio dai più giovani, ma anche il contrasto alle truffe agli anziani e il fenomeno dei migranti.
Il nuovo prefetto, che ha incontrato questa mattina sia il sindaco di Pescara Carlo Masci che l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, ha in programma già nel pomeriggio di oggi un colloquio con il Questore e con i comandanti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, i lo ragguaglieranno sull’entità dei fenomeni criminosi, in particolare quelli legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.