Aeroporto d’Abruzzo, il Pd attacca: «Basta scuse dalla SAGA, servono investimenti tecnologici, non sagre»

7 Gennaio 2026
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L'aeroporto d’Abruzzo

Cordisco denuncia i continui dirottamenti causati dall’assenza di sistemi ILS avanzati. Il Pd accusa la Regione: «Scelte politiche sbagliate, si finanziano feste invece della sicurezza»

PESCARA – L’Aeroporto d’Abruzzo finisce nuovamente al centro della polemica politica, dopo l’ennesima serie di disagi provocati dal maltempo e dalla scarsa visibilità. A puntare il dito contro la gestione dello scalo è il Partito Democratico, che denuncia una situazione “ormai strutturale” e attribuisce alla mancanza di investimenti tecnologici la responsabilità dei continui dirottamenti verso altri aeroporti.

«L’Aeroporto d’Abruzzo non può continuare a essere un’infrastruttura di serie B, ostaggio del maltempo e dell’inerzia tecnologica. I continui dirottamenti di voli verso altri scali, causati dalla mancanza di sistemi ILS di Categoria II e III, sono la prova tangibile di una gestione che preferisce l’apparenza alla sostanza, che si occupa di note stampa invece che soluzioni», afferma Gianni Cordisco, responsabile Infrastrutture del Pd Abruzzo, intervenendo sulla criticità che sta colpendo lo scalo pescarese.

Cordisco definisce «banale e offensiva» la giustificazione fornita da SAGA, secondo cui i disagi legati alla nebbia sarebbero comuni anche ad altri aeroporti italiani. «Altri scali hanno investito per mitigare questi problemi; Pescara resta ferma. Tentare di normalizzare il disservizio rende ridicolo l’impegno che la società di gestione dovrebbe invece profondere per rendere lo scalo competitivo e sicuro. Fondi a feste invece che alla sicurezza sono la verità. Il resto è ricostruire una fantasiosa realtà», attacca il dirigente dem.

Il Partito Democratico allarga poi il fronte della critica alla Regione Abruzzo, accusata di aver privilegiato spese effimere a scapito delle infrastrutture strategiche. «È una questione di scelte politiche. Con i fondi spesi generosamente per feste, fiere e interventi a pioggia, la Regione avrebbe potuto dotare l’aeroporto di strumenti tecnologici d’avanguardia. Invece di investire sulla spina dorsale dei trasporti abruzzesi, si è scelto il consenso effimero. L’Abruzzo merita di più», si legge nella nota, che richiama anche le posizioni espresse dai consiglieri regionali Silvio Paolucci, Antonio Di Marco e Francesco Taglieri, oltre che dal senatore Luciano D’Alfonso.

Per i dem, la questione non è più rinviabile: «La sicurezza dei passeggeri e la potenzialità di crescita del nostro scalo passano obbligatoriamente per l’adeguamento ai massimi standard tecnologici. L’Abruzzo merita un’infrastruttura che voli davvero, non un aeroporto che chiude alle prime nubi mentre la politica regionale si distrae con le sagre. Chiediamo un piano d’urgenza per l’installazione dei sistemi ILS di categoria superiore: la connettività di una regione non è un optional».

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