Il procuratore: «È arrivata anche la nuova pm, non riusciamo a organizzare il suo staff»
TERAMO – Il procuratore della Repubblica, Ettore Picardi, torna ad accendere i riflettori sulle condizioni di lavoro all’interno della Procura di Teramo.
Picardi ha parlato apertamente di una situazione sempre più complessa, aggravata dai lavori in corso nel palazzo del Tribunale e da una carenza di organico ormai strutturale. «Stiamo tutti sopportando disagi non indifferenti – ha spiegato – sostituti procuratori, personale amministrativo e polizia giudiziaria. Le condizioni non sono le migliori: tra rumori e aria insalubre, con il lavoro che facciamo ogni tanto abbiamo anche diritto di lamentarci, pur continuando ad andare avanti».
Il nodo principale resta quello del personale. Secondo Picardi, la Procura di Teramo dispone di tre unità di personale per ogni magistrato, mentre in Abruzzo il minimo è di quattro. «Questo significa che ci mancano almeno dieci personerispetto a quelle necessarie», ha precisato, sottolineando come la situazione sia resa ancora più critica da una scopertura attuale di sei o sette unità su trenta.
Un problema che incide anche sull’organizzazione interna: «Abbiamo una nuova sostituta, Benedetta Ciferni, ma non riusciamo nemmeno a strutturare il suo staff», ha concluso il procuratore. Un quadro che fa da sfondo all’intensa attività investigativa della Procura, chiamata a gestire operazioni complesse come quella che ha portato nei giorni scorsi al sequestro record di stupefacenti nel Vibratiano.