A distanza di pochi giorni dalla manifestazione sindacale svoltasi a Sulmona alla presenza di un migliaio di manifestanti, Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno esprime forte preoccupazione per la crisi industriale e occupazionale della Valle Peligna
L’AQUILA – Preoccupazione crescente per la crisi industriale e occupazionale che da tempo interessa la Valle Peligna. A esprimerla è Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, attraverso le parole del presidente Ezio Rainaldi, che richiama la necessità di una strategia comune per affrontare vertenze complesse e salvaguardare l’occupazione.
Un quadro segnato da numerose vertenze industriali aperte, tra cui Marelli, Albasan, Sodecia, Coop, 3G e Cogesa, che negli ultimi mesi hanno alimentato un clima di forte incertezza sociale ed economica.
Secondo Rainaldi, la situazione richiede un’azione coordinata capace di coinvolgere attivamente le realtà produttive più solide del territorio provinciale, in particolare nei settori farmaceutico e aerospaziale, affinché possano contribuire al riassorbimento dei lavoratori in uscita.
Un’attenzione particolare, sottolinea, deve essere riservata a quelle maestranze che, per età anagrafica, incontrano maggiori difficoltà di reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso strumenti di incentivazione mirati.
Per Confindustria, il rilancio del territorio deve passare da una sinergia istituzionale concreta, capace di tradursi in politiche di sviluppo e nuova occupazione. Rainaldi evidenzia l’importanza di rafforzare le condizioni strutturali per fare impresa nell’area: servizi adeguati, infrastrutture materiali e immateriali, tempi amministrativi certi, politiche di sostegno e incentivi agli investimenti e all’innovazione.
In questo contesto, il riconoscimento della Valle Peligna come area di crisi industriale complessa viene indicato come un’opportunità concreta, a condizione che sia accompagnato da una visione chiara e da interventi coordinati tra istituzioni locali, parti sociali e sistema produttivo.