La crisi dopo l’addio di due consiglieri, il Prefetto Stelo nomina il commissario
CASTELLI – Rinaldo Seca ha rassegnato le dimissioni da sindaco di Castelli, aprendo di fatto lo scenario del commissariamento. Dopo il passo indietro del primo cittadino, la guida dell’ente passerà al commissario prefettizio nominato dal prefetto Fabrizio Stelo, fino alle prossime elezioni amministrative: è il vice prefetto Federico Malavasi. «Anche se la situazione è complessa, il Comune di Castelli è in mani affidabili e competenti», ha detto il Prefetto.
La crisi politica si era innescata il 30 dicembre, quando due consiglieri di maggioranza, Alessandro Faiani e Alessia Di Stefano, avevano presentato le dimissioni. Il giorno precedente, secondo quanto ricostruito, si era tenuto un confronto particolarmente acceso sulla gestione del museo comunale. Da quel momento, i tentativi di ricomporre la maggioranza non hanno prodotto risultati.
Nel messaggio con cui ha annunciato l’addio, Seca ha parlato di una scelta “sofferta” e maturata insieme alla vicesindaca Francesca Trailani, all’assessore Giuliano Amicone e al consigliere Mattia Melara. Una crisi definita “insanabile”, nonostante il tentativo di arrivare alla fine naturale della consiliatura.
«Da questo momento – ha spiegato – le mie funzioni passano al commissario prefettizio. Ogni eventuale disagio ricadrà esclusivamente sulle dimissioni del 30 dicembre». Il sindaco uscente ha poi ringraziato i collaboratori rimasti al suo fianco e i cittadini che lo hanno sostenuto in dieci anni di amministrazione, ricordando i momenti più difficili affrontati alla guida del Comune: dal terremoto al Covid, fino alle emergenze neve.
Con le dimissioni di Seca, per Castelli si apre ora una fase di gestione straordinaria, in attesa del ritorno alle urne.