Sconfitta pesante per il Chieti battuto 2-0 dal Fossombrone. I neroverdi sempre più vicini alla retrocessione
CHIETI – Il Chieti inizia il nuovo anno nel modo peggiore possibile, incassando la nona sconfitta stagionale, questa volta sul campo del Fossombrone. Un 2-0 che matura interamente nei primi quarantacinque minuti e che conferma le difficoltà dei neroverdi incapaci di reagire nei momenti chiave del match.
La gara si mette subito in salita: al 6’, su un corner mal gestito dalla difesa teatina, Kljajic approfitta di un rimpallo favorevole e porta in vantaggio i padroni di casa. Il Chieti prova a riorganizzarsi ma il terreno pesante complica la costruzione del gioco e limita la qualità delle ripartenze. L’unico vero lampo arriva da Allessi che però non riesce ad inquadrare la porta con un tiro dalla distanza.
Poco prima dell’intervallo arriva il raddoppio che indirizza definitivamente la partita: Kyeremateng colpisce di testa, Mercorelli respinge sulla linea ma l’attaccante marchigiano è il più rapido sulla ribattuta e firma il 2-0 al 29’. Un colpo che spezza il ritmo del Chieti e costringe la squadra di Del Zotti ad inseguire nella ripresa.
Nella seconda metà di gara i neroverdi provano a reagire con maggiore determinazione. Gueye ha sui piedi la chance per riaprire il match ma colpisce in pieno il portiere Fabbri. Subito dopo ci prova anche Ela Mangue senza però trovare la giocata decisiva. Nel finale l’occasione più nitida capita a Di Paoli che di testa sfiora il palo.
A rendere ancora più amaro il pomeriggio neroverde è quanto accaduto fuori dal contesto puramente sportivo. La società teatina ha infatti diffuso una nota ufficiale per denunciare la grave aggressione subita dal proprio addetto stampa Kevin Petrella durante il secondo tempo della gara. Secondo la ricostruzione del club, un sostenitore locale sarebbe riuscito ad entrare sul terreno di gioco attraverso i cancelli lasciati aperti e privi di sorveglianza raggiungendo la zona retrostante la porta.
L’uomo si sarebbe scagliato con violenza contro Petrella arrivando a usare le mani nel tentativo di sottrargli un pallone. L’episodio, documentato anche da una foto diffusa dal Chieti, sarebbe nato dopo che la società ospitante aveva rimosso, a gara in corso, diversi palloni dai consueti posizionamenti allo scopo di rallentare il gioco. Un comportamento che ha contribuito a creare un clima teso che ha poi portato all’aggressione denunciata dal club neroverde. La società ha chiesto chiarezza e provvedimenti su quanto accaduto affinché episodi del genere non si ripetano.
Sul campo invece il Chieti dovrà ora voltare pagina in fretta. La sconfitta di Fossombrone impone una riflessione profonda sul momento che la squadra e l’intero ambiente stanno attraversando. Il campionato non aspetta e i neroverdi sono chiamati a ritrovare compattezza ed identità per evitare che questo avvio di 2026 segni definitivamente la loro stagione.