Oltre 13mila presenze nella settimana di Natale sul Gran Sasso. Museo (Ctgs): “Il dato complessivo è l’indicatore più affidabile dello stato di salute del turismo montano in Abruzzo”. Sullo sfondo, lo scontro politico sulla gestione dei flussi turistici e delle infrastrutture
L’AQUILA – Oltre 13mila presenze a Campo Imperatore nella settimana di Natale. È il bilancio del periodo festivo diffuso dal Centro Turistico del Gran Sasso, che fotografa un’affluenza significativa sul comprensorio sciistico del versante aquilano del massiccio.
Secondo i dati forniti dall’amministratore unico Gianluca Museo, il numero complessivo delle presenze rappresenta un indicatore affidabile dello stato di salute del sistema turistico abruzzese. Un dato che, spiega, trova riscontro diretto anche tra gli operatori economici della montagna.
«Ristoratori, albergatori, gestori dei rifugi e bed and breakfast, affittacamere, noleggiatori, scuola di sci, liberi professionisti, tutti entusiasti e soddisfattissimi degli incassi», ha sottolineato Museo.
Le dichiarazioni arrivano però in un contesto segnato da forti polemiche. Nei giorni scorsi, le lunghe code registrate alla Funivia del Gran Sasso hanno riacceso il dibattito politico sulla gestione dei flussi turistici e sulla capacità dell’infrastruttura di sostenere un turismo in forte crescita. Le immagini delle file, in particolare nei fine settimana di maggiore affluenza, sono diventate terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
Per il centrosinistra, i disagi registrati rappresentano il segnale di un sistema ormai inadeguato, non più in grado di reggere l’aumento delle presenze senza creare disagi. Di segno opposto la lettura della maggioranza in Consiglio comunale all’Aquila, che interpreta l’alta affluenza come un chiaro indice di attrattività del Gran Sasso e respinge l’idea che le code siano la prova di un fallimento gestionale.
È in questo quadro che si inserisce la posizione del Centro Turistico, che invita a guardare al dato complessivo del periodo natalizio. «Il numero totale delle presenze è il principale indicatore per valutare l’andamento del turismo sul Gran Sasso», è la linea ribadita da Museo, che ha risposto così alle critiche, senza entratre nel merito dei limiti di portata oraria dell’impianto.
Lo scontro politico, da qualche settimana, si è spostato sulla proposta del Partito democratico di realizzare una nuova telecabina trifune per aumentare la portata oraria verso la stazione sciistica. Una soluzione che la maggioranza di centrodestra considera difficilmente praticabile sul piano tecnico, economico e ambientale, rivendicando invece la necessità di valorizzare gli impianti esistenti e i progetti già finanziati.