Nuova Pescara, Masci respinge le accuse di Sola (M5S): “Mai messo in discussione la fusione”

3 Gennaio 2026
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Il Sindaco, Carlo Masci

Il sindaco Carlo Masci smentisce le accuse del consigliere M5S Sola e ribadisce di non aver mai messo in discussione la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Le criticità emerse, spiega, servono a rafforzare il percorso verso la nuova città, che continua con il lavoro congiunto dei tre Comuni e il supporto della Regione

PESCARA – Il sindaco Carlo Masci replica alle accuse del consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Sola, chiarendo di non aver mai affermato che il progetto della nuova città di Pescara non debba andare avanti. «Il consigliere Sola dovrebbe indicarmi una sola frase in cui avrei detto che la nuova città non si deve più fare. Non l’ho mai detto», ribadisce il primo cittadino.

Masci parla di una polemica costruita su interpretazioni forzate della relazione dell’Ufficio di fusione, letta recentemente in Consiglio comunale. Secondo il sindaco, il consigliere gli avrebbe attribuito frasi mai pronunciate, costringendolo a una smentita netta e pubblica. Il tono è duro anche sul piano politico: Masci accusa Sola di strumentalizzare il dibattito e di attaccare l’amministrazione con dichiarazioni prive di fondamento.

Nel merito della fusione, il sindaco spiega che la relazione aveva l’obiettivo di evidenziare le criticità emerse durante il percorso, non certo quello di fermarlo. «In un processo così delicato come quello della fusione, che ho sempre voluto e sostenuto, credendo fortemente nelle potenzialità del nuovo territorio, abbiamo toccato con mano che ci sono delle questioni da approfondire e risolvere, e non certo la soluzione può essere quella di nascondere quello che non funziona, e che abbiamo constatato proprio durante questo “cammino” comune», spiega Masci. 

Il lavoro, aggiunge, prosegue insieme ai sindaci di Montesilvano e Spoltore, con i quali sono state individuate le principali questioni ancora da risolvere.

Non manca il riferimento alle responsabilità del passato: dal referendum del 2014 al 2018, evidenzia il sindaco, la precedente gestione politica non avrebbe dato la necessaria spinta al progetto, arrivando solo nel 2018 a una legge regionale rivelatasi poi inattuabile. Da qui la necessità, nel 2023, di una nuova normativa da parte della Regione.

Masci difende anche il ruolo della Regione nel processo, ritenendo naturale un suo nuovo intervento per superare gli ostacoli emersi, e ricorda il lavoro svolto dopo la pandemia, con l’accorpamento di diversi servizi e la collaborazione costante degli altri due Comuni coinvolti.

In conclusione, il sindaco ribadisce che il percorso verso la nuova città va avanti nonostante le difficoltà e attacca i Cinque Stelle, accusandoli di criticare senza contribuire concretamente. A suo avviso, saranno i cittadini a distinguere tra chi lavora per raggiungere un risultato e chi si limita alla polemica politica.

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