Nel 2025 all’ospedale di Teramo 660 nascite, 22 in più rispetto all’anno precedente
TERAMO – «Ogni nascita è una luce che invita a non perdere la speranza, soprattutto in un tempo segnato da guerre e violenze». Con queste parole il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha salutato questa mattina la prima nata del 2026 all’ospedale Mazzini.
Il primo cittadino, accompagnato dall’assessore ai servizi demografici Pina Ciammariconi, ha fatto visita a Maria Vittoria, venuta alla luce il 2 gennaio alle 4:30, primogenita di Simone Marini e Paola Centinaro. Alla famiglia è stato consegnato un piccolo dono, come da tradizione, insieme agli auguri dell’intera comunità teramana.
Ad accogliere le istituzioni il personale del reparto e il direttore sanitario Guido Angeli, che ha illustrato un dato significativo: il 2025 si è chiuso con 660 nascite al Mazzini, 22 in più rispetto al 2024, in controtendenza rispetto al calo demografico nazionale.
Un numero che, secondo il sindaco, rafforza la necessità di continuare a investire sul presidio ospedaliero cittadino, puntando sull’istituzione della Terapia Intensiva Neonatale e sul riconoscimento del Mazzini come ospedale di secondo livello, obiettivi considerati centrali per garantire servizi adeguati alle famiglie e al territorio.