Centro per l’impiego, polemica a Pescara: il PD contesta l’acquisto dell’ex Sanstefar

19 Dicembre 2025
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consiglieri del pd si pescara

Nel mirino di questa critica sollevata dal PD, c’è la mancanza di una visione urbanistica, il degrado di strutture comunali nelle periferie e una scelta che, secondo il gruppo dem, penalizza il patrimonio pubblico e i cittadini. La delibera per l’acquisto è stata approvata ieri in Consiglio dopo diverse sedute in cui si è dibattuto sul tema

PESCARA – Una scelta politica che penalizza il patrimonio pubblico e impoverisce le periferie. È l’accusa che il gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale rivolge alla Giunta di centrodestra di Pescara sulla gestione degli immobili comunali e sull’acquisto di strutture da soggetti privati.

Proprio nella seduta consiliare di ieri sera è stata votata l’approvazione dell’acquisto dell’edificio ex Sanstefar in piazza Garibaldi per 2 milioni di euro di fondi PNRR, che sarà adibito a Centro per l’impiego, data l’impossibilità di mantenere il servizio attivo presso l’immobile di via Passolanciano.

Secondo il PD, il Comune aveva alternative concrete per recuperare edifici di proprietà oggi in stato di abbandono, ma ha preferito spendere «2 milioni di euro per acquistare da un privato un immobile quando aveva la possibilità di abbattere e ricostruire in via Arapietra e in via Monte Siella esattamente gli stessi servizi», ha sottolineato il capogruppo del PD Piero Giampietro.

Il consigliere dem è entrato nel dettaglio dei costi, citando dati contenuti negli atti comunali: «Per abbattere l’intera casa di riposo occorrono 253 mila euro, stima del Comune di Pescara. Per riedificare un immobile tal quale quello che si è acquistato occorrono un milione e mezzo di euro». Una cifra che, secondo Giampietro, rende ancora più incomprensibile la scelta dell’amministrazione. «Qualcuno ora deve spiegarci perché questa Giunta continua a preferire acquistare immobili da privati e lasciare nel pieno degrado gli immobili propri come l’ex casa di riposo di via Arapietra e l’ex scuola elementare di via Monte Siella, e come altri», ha continuato.

Per il PD, la questione non è solo economica ma anche urbanistica e sociale. «Quelle sono vere e proprie bombe ad orologeria che la Giunta comunale, a questo punto per scelta politica, continua a tenere nel pieno degrado», ha affermato Giampietro, parlando di una mancanza complessiva di visione urbanistica. «È evidente che portare tutti questi servizi in centro, dove neanche è sempre possibile arrivare con i mezzi pubblici, vuol dire impoverire ulteriormente le periferie, dove invece questi servizi devono arrivare e devono essere presenti».

Il capogruppo PD fa notare che anche il soggetto privato avrebbe lasciato la sede centrale in piazza Garibaldi per spostarsi altrove, proprio a causa delle criticità di mobilità che si registrano in tutta l’area del centro, come la mancanza di parcheggio.

Per il gruppo consiliare di opposizione, il nodo resta uno solo: «Il Comune aveva e ha immobili propri, luoghi più comodi e di prossimità, e ha scelto di non considerarli per andare a comprare da un privato un altro immobile. È su questo che l’amministrazione deve dare risposte chiare alla città».

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