La Giunta comunale approva il progetto di formazione rivolto a operatori, associazioni e commercianti: al termine del percorso otterranno la qualifica di “ambasciatori della città della cultura”. Biondi: “Il 2026 sarà un anno straordinario e vogliamo che ogni persona si senta protagonista”
L’AQUILA – Migliorare la qualità dell’accoglienza, rafforzare le competenze degli operatori e valorizzare l’identità culturale cittadina. In vista dell’anno da Capitale della cultura, la giunta comunale ha approvato il progetto “L’Aquila città accogliente: gli ambasciatori della città della cultura”, un programma che punta a coinvolgere commercianti, associazioni e operatori attivi a contatto con il pubblico, trasformandoli in figure capaci di raccontare identità e storia della città.
L’iniziativa, già valutata positivamente dal Comitato dei garanti, introduce percorsi formativi gratuiti dedicati a chi vive quotidianamente la dimensione del servizio: esercenti, volontari, associazioni sportive, realtà culturali. Al termine del percorso, i partecipanti otterranno la qualifica di “Ambasciatori della città della cultura”, assumendo un ruolo attivo nella promozione del patrimonio storico e dei valori identitari aquilani.
Il progetto si inserisce nel quadro delle azioni preparatorie verso l’anno in cui L’Aquila guiderà la scena culturale nazionale: un programma diffuso di eventi e progetti volti a rafforzare la coesione sociale e la capacità di racconto della città.
“Il 2026 sarà un anno straordinario e vogliamo che ogni persona che vive e lavora in città si senta protagonista – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi – Con gli ‘ambasciatori della città della cultura’ trasformiamo l’accoglienza in un gesto collettivo: un modo per dire ai visitatori che L’Aquila non è solo da vedere, ma da capire e da vivere, con il calore della sua comunità”.