Opposizioni all’attacco: «Situazione ormai insostenibile, maggioranza in faida interna. Il sindaco è ostaggio dei suoi equilibri politici»
TERAMO – Anche la seduta odierna del Consiglio comunale di Teramo è stata annullata per mancanza del numero legale. Dopo le assenze registrate ieri, quando la maggioranza non era riuscita a garantire l’apertura dei lavori sul Dup, questa mattina nessun consigliere di maggioranza si è presentato in aula. A Palazzo si sono invece accomodati i gruppi di opposizione e il presidente del Consiglio, Alberto Melarangelo.
L’assenza totale della maggioranza ha reso impossibile procedere con la discussione dei punti all’ordine del giorno. Le variazioni di bilancio, che avevano scadenza il 30 novembre, sono state comunque approvate dalla Giunta per evitare ritardi amministrativi, garantendo così la continuità tecnica degli atti. Sul piano politico, però, il quadro resta molto più turbolento.
La crisi interna alla coalizione del sindaco Gianguido D’Alberto, legata al rimpasto e agli equilibri tra le diverse aree, continua infatti a manifestarsi in modo evidente, tra assenze reiterate e tensioni sulle deleghe.
Le opposizioni, presenti in aula, hanno diffuso una nota: «Dopo lo spettacolo indecoroso della seduta consiliare di ieri nella quale la maggioranza non ha assicurato il numero legale e dopo le successive dichiarazioni del Sindaco che ha “bacchettato” la sua ciurma e coloro che hanno voluto dare con tale gesto segnali politici in relazione al rimpasto di Giunta, oggi del tutto incredibilmente tutti i consiglieri di maggioranza e, addirittura, il Sindaco… non sono stati presenti alla seduta consiliare in 2^ convocazione facendo così annullare il Consiglio! Incredibile!».
Le minoranze sottolineano inoltre una sovrapposizione organizzativa che, a loro avviso, segnala il livello di disattenzione amministrativa: «A conferma della situazione di grave degrado amministrativo in cui versa il Comune di Teramo la maggioranza ha fissato il consiglio in 2^ convocazione nonostante avesse già da tempo concesso lo stesso Auditorium per la stessa data per l’allestimento di uno spettacolo dell’artista comico Olivieri… Purtroppo lo spettacolo offerto oggi dalla maggioranza è stato ancor più comico!».
«Siamo ormai alla farsa e alla faida tra fazioni interne della maggioranza con un Sindaco “ostaggio” del Presidente della Provincia e del Pd. Tutto ciò non è più tollerabile e questo “teatrino dei burattini” deve finire al più presto nell’unico modo possibile: le dimissioni del Sindaco e della Giunta», concludono le opposizioni.