Oltre 150 uomini di 27 squadre della Protezione Civile regionale hanno effettuato questa mattina una simulazione antincendio boschivo nelle campagne di Spoltore, coadiuvati anche dai Vigili del Fuoco di Pescara. L’attività rientra in un’esercitazione più grande che ha visto impegnate altre squadre in diversi scenari allestiti in luoghi differenti
SPOLTORE – Si sono svolte questa mattina le attività comprese nella maxi esercitazione della Protezione Civile regionale, coordinata da Maurizio Scelli, che ha interessato i territori di Pescara, Spoltore, Montesilvano e Cepagatti.
A Spoltore in particolare sono arrivati più di 150 uomini e donne del reparto antincendio boschivo Protezione Civile (27 squadre), coadiuvati da Croce Rossa, Alpini e Vigili del Fuoco, per simulare proprio lo spegnimento di un vasto incendio. Ovviamente le fiamme non sono state appiccate, ma nello scenario avrebbero divorato un terreno di circa 80 ettari in via Ripoli, estendendosi dall’autostrada verso le abitazioni e verso un immaginario camping nei pressi del vicino lago.
La simulazione prevedeva che l’incendio avesse iniziato a propagarsi intorno alle 9.30, con l’arrivo sul posto dei primi mezzi di soccorso intorno alle 9.50. Il dispiegamento di forze a terra ed aeree, avrebbe contenuto le fiamme in circa due ore. In effetti, dopo aver montato una vasca mobile antincendio da 10mila litri, in un posto “strategico” della vallata interessata dalla simulazione di incendio, un elicottero regionale Lince Rossa della Protezione Civile si è alzato in volo per posizionare in altri punti tre “heliskid” e grazie alla presenza di un laghetto nelle vicinanze ha iniziato a riempirli portando l’acqua con un apposito secchio.
Dagli heliskid colmi, gli uomini a terra sono potuti intervenire con le pompe, dirottando i getti d’acqua in determinati punti del terreno. Nel frattempo l’incendio immaginario si stava propagando orizzontalmente, quindi mentre le autobotti cercavano di aggredire le fiamme e circoscriverle anche dai lati l’elicottero Lince Rossa passava ad effettuare lanci in zone più estese e difficilmente raggiungibili, se non dall’alto.
Questa esercitazione ha avuto anche un importante risvolto, poiché i Vigili del Fuoco, hanno potuto sperimentare una nuova tecnica e per la prima volta in Italia, un elicottero Drago 158 dei VVF è riuscito a ricaricare un heliskid. I due tentativi svolti, entrambi riusciti, consentiranno in futuro di velocizzare le operazioni di spegnimento di un incendio reale.