Arpa alla Fiera dei Tartufi d’Abruzzo, Imprudente: «Tutela e ricerca per valorizzare espressione più autentica del territorio»

29 Novembre 2025
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Una selezione di tartufi bianchi e neri esposti nello stand della Fiera internazionale dei Tartufi d’Abruzzo. In primo piano le varietà oggetto delle analisi scientifiche illustrate da Arpa Abruzzo

Alla Fiera internazionale dei Tartufi d’Abruzzo, l’Agenzia ambientale propone un’area dedicata all’analisi delle varietà regionali e degli habitat, mentre il vicepresidente Imprudente richiama il valore della filiera e la necessità di tutelare gli ecosistemi da cui nasce il tartufo abruzzese

L’AQUILA – La qualità delle pregiate produzioni tartufigene abruzzesi passa anche sotto i microscopi di ultima generazione di Arpa Abruzzo: alla Fiera internazionale dei Tartufi d’Abruzzo 2025 l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha proposto, anche quest’anno, un’area dedicata alla divulgazione scientifica, in cui le diverse varietà vengono osservate e analizzate per mostrare come suolo, boschi e microclima influenzino aroma, consistenza e caratteristiche del tartufo abruzzese. Un contributo tecnico che affianca espositori e produttori in una rassegna ormai stabilmente affermata a livello nazionale.

«I tartufi non sono solo un prodotto di eccellenza, ma l’espressione più autentica dei nostri territori», afferma il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che sottolinea come la fiera rappresenti «un appuntamento ormai centrale per la filiera, capace di unire produttori, istituzioni e ricerca scientifica, valorizzando un patrimonio che richiede tutela, investimenti e una gestione attenta degli ecosistemi».

Imprudente rimarca inoltre il ruolo della Regione nel sostenere la filiera:

«Stiamo lavorando per rafforzare le opportunità per cavatori, coltivatori e trasformatori, perché il tartufo abruzzese continui a crescere sui mercati nazionali e internazionali mantenendo la propria identità. È una filiera strategica per l’Abruzzo, che merita politiche solide, investimenti mirati e una visione capace di tenere insieme tradizione, innovazione e tutela degli habitat».

All’interno della tensostruttura di piazza Duomo, Arpa Abruzzo affianca agli incontri divulgativi un punto informativo dedicato alle analisi ambientali. Il direttore generale Maurizio Dionisio evidenzia la relazione tra habitat e qualità del prodotto:

«Esiste un legame tra l’attività di Arpa e la tutela del tartufo, simbolo della biodiversità regionale. Il nostro monitoraggio delle matrici ambientali è fondamentale per proteggere e valorizzare un prodotto che trova il suo habitat naturale in ecosistemi unici e integri. Preservarli significa garantire la qualità e l’identità di un’eccellenza locale che rappresenta un patrimonio da custodire per le future generazioni».

L’Agenzia sta offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino la struttura microscopica dei tartufi più pregiati, illustrando in modo accessibile come fattori ambientali – dalla composizione dei suoli allo stato dei boschi, fino alle variazioni microclimatiche – incidano sulla crescita e sulle caratteristiche sensoriali delle diverse specie presenti in Abruzzo.

Coniugando ricerca, tutela ambientale e valorizzazione delle filiere locali, la Fiera 2025 consolida così un modello in cui il tartufo diventa non solo ambasciatore enogastronomico dell’Abruzzo, ma anche indicatore della salute dei suoi ecosistemi.

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